Un tenore con la passione del pop. Si potrebbe definire così, Cristiano Cremonini, classe 1974, cantante lirico bolognese di fama internazionale, che sabato e domenica prossima si esibirà allo storico Teatro Municipale di San Paolo del Brasile con il Requiem di Giuseppe Verdi. Insieme ad altri 4 giovani, Cremonini – presidente, tra l’altro, del Teatro Guardassoni – è stato scelto dall’Istituto Italiano di San Paolo e dal Consolato Generale Italiano per rappresentare la tradizione operistica italiana in Brasile. Una prova che lo lusinga e gli fa percepire al tempo stesso «un grande senso di responsabilità». E’ lo stesso Cremonini a ricordare che il teatro ha «ospitato le più grandi opere liriche internazionali e lì si sono esibiti artisti del calibro di Mario del Monaco». Ha fatto concerti in tutta Europa e in Asia, Cremonini, ma «è la prima volta che varco l’Oceano Atlantico». Nel Requiem, invece, ha già debuttato alcuni anni fa alla Sala Concerti dell’Università La Sapienza di Roma, «ma è diverso – afferma – perché non avevo la maturità artistica attuale. Oggi sono più conscio delle mie capacità». Non nega tuttavia l’emozione, anche perché «in Brasile siamo stati invitati nel contesto della programmazione 2011, un fatto che attribuisce grande valore all’evento». Lei ama la lirica, ma nella sua vena artistica c’è anche il pop… La mia vera passione è senza dubbio la lirica. E’ vero però che di recente mi sono misurato col pop. Al Futurshow Station, lo scorso anno, per il concerto organizzato dal Carlino per Santo Stefano, ho interpretato Caruso di Lucio Dalla e mi ha dato grande soddisfazione. Persone di cui ho grande stima mi hanno addirittura detto che io posseggo lo ‘swing’, e mi ha fatto piacere. Un confronto tra generi non è mai possibile, certo dal pop la lirica dovrebbe attingere per avere un contatto diretto, oggi assente, col pubblico. Si spieghi. La lirica può essere interpretata solo nel suo luogo naturale, il teatro, e dal vivo. Con l’avvento dei cd e la perfezione delle registrazioni in studio, ha perso forse la capacità di emozionare e attrarre. Nel tempo, si è distanziata dalla realtà, divenendo un genere elitario, di nicchia. Ma non dovrebbe essere così. La mia recente esibizione in Piazza Maggiore, per le festività di San Petronio, con In nessun dorma, di Puccini, lo conferma. E il tripudio ottenuto è la prova che la risposta positiva, anche da parte dei giovani, c’è. Progetti futuri?Sto lavorando con Massimo Zanotti, per realizzare, la prossima primavera, al Gurdassoni, due concerti finalizzati al restauro dei portici di San Luca. Poi sì, in campo c’è altro, ma per ora volo a San Paolo e canto il Requiem.
http://www.ufficiostampaferrara.com/intervista-cristiano-cremonini-tenore-102011.html
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